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Lancelot 'Capability' Brown and the Serpentine Style of Garden Design.

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Intorno alla metà del XVIII secolo va consolidandosi un tipo particolare di architettura del paesaggio di cui i grandi proprietari terrieri britannici avanzano richiesta per la creazione dei loro parchi: costoro, guardando indietro, molto indietro, spingendosi nella storia ben prima del barocco, del rinascimento, del medioevo, riscoprono le origini della cultura classica in uno stile che venne definito Augusteo(Augustan Style);


Urne Augustee a Chiswick House Park




gli storici collocano la sua nascita nell'anno 1730, anche se mi sembra eccessivo e troppo rigoroso definire un anno preciso per una corrente di pensiero che diventa tendenza.

Le caratteristiche di questo stile, come ci suggerisce la sua stessa definizione, vengono attinte dal mondo classico, per cui i parchi ad esso ispirati, ricordando i paesaggi dell'antichità, erano concepiti principalmente come luoghi di solitudine e riflessione sulla letteratura, sulla la storia, sulle scienze naturali e sugli affari del giorno.
Ciò non significa che potessero prestarsi anche a discussioni con amici, le quali potevano aver luogo passeggiando per i giardini collocati tra boschi, corsi d'acqua, e piccoli templi o sorseggiando tè seduti in una posizione panoramica. Inutile dire che, per coloro che avevano vissuto il Grand Tour, il giardino augusteo costituiva una sorta di luogo dei ricordi in cui custodire souvenirs, quali urne, obelischi e statue 





Obelisco e busti Augustei (Orazio e Virgilio) a Chiswick House Park




e sarà infatti, tra il 1720 e il 1745 proprio la scelta di tali elementi decorativi a divenire il punto cardine di tale stile, tanto da essere considerati persino più importanti del progetto generale stesso del paesaggio. 

William Kent (1685-1748) fu uno dei primi designer professionisti capaci di realizzare questa visione ed, anzi, divenne il principale esponente della progettazione del paesaggio così concepita agli inizi del periodo georgiano, quando la storia dell'Inghilterra era ad una svolta epocale, ovvero quando morta la regina Anne, nel 1714, finì la dinastia Stuart e si fece avanti quella hannoveriana, cui poi succedette, con Victoria &Albert, quella di Saxe-Coburg and Gotha che perdura tutt'oggi sul trono britannico ( anche se i sentimenti anti-tedeschi che erano vivi nel popolo britannico spinsero re Edoardo VII a mutare nel 1917 il nome della casa regnante in Windsor).

L'esempio più eloquente di parco concepito seguendo l'Augustan Style lo ritroviamo presso Chiswick House, la villa neopalladiana fatta costruire nel 1725, per la cui progettazione ed organizzazione del verde Kent diede il meglio di sé.

"Augusto era abituato a vantarsi di aver trovato la sua capitale fatta di mattoni, e di averla lasciata in marmo".

(Svetonio in Augusto, capitolo 28, ci ricorda che egli fece costruire a Roma il Tempio ed il Foro di Marte Vendicatore; Il Tempio di Giove Tonante in Campidoglio; quello di Apollo Palatino, con biblioteche pubbliche; il portico e la basilica di Caio e Lucio; i portici di Livia e Ottavia ed il teatro di Marcello. L'esempio del sovrano fu imitato dai suoi ministri e generali ed il suo amico Agrippa lasciò dietro di sé il monumento immortale del Pantheon. )

Edward Gibbons, The History of the Decline and Fall of the Roman Empire, Vol. 1,  Chapter II: The Internal Prosperity In The Age Of The Antonines. Part III, 1776

Va innanzitutto detto che lo Serpentine Style sarà per sempre associato al nome di Lancelot 'Capability' Brown, al punto da poterlo quasi definire Brownian, ma siccome altri suoi contemporanei adottarono tale stile, sembra più appropriato definirlo in base alla sua caratteristica precipua, ossia l'informalità.

I passi attraverso i quali l'Augustan Style si è evoluto nello Serpentine Style costituiscono un affascinante episodio nella storia del gusto ed interessano principalmente l'assetto paesaggistico di Castle Howard, ovvero fondamentale a tale proposito fu l'intento di conservare i boschi di Wray Wood e Henderskelf Lane che erano parte integrante della proprietà e che si trovavano su terreni scoscesi e pendii che era un vero peccato spianare e distruggere:


Facciata di accesso a Castle Howard vista da sinistra con sullo sfondo la 'macchia' di faggi
di Wray Wood



Wray Wood occupava una bassa collina ricoprendola fittamente con alberi di faggio antichi ad est del nuovo edificio che Vanbrugh (e Hawksmoor) progettarono tra il 1699 e il 1712 e si decise di conservarlo dotandolo di opere idrauliche e percorsi labirintici per farlo divenire quanto di più superlativo lo stile naturalistico potesse mai raggiungere; oggi Wray Wood sta recuperando il suo aspetto naturale, anche se le acque si sono prosciugate gli alberi, abbattuti con il 1940, stanno ricrescendo vigorosi.

Henderskelf Lane sopravvive intatta in qualità di sentiero che costeggia il fianco meridionale di Wray Wood e unisce Castle Howard al Tempio dei Quattro Venti. Era un' antica pista percorribile a cavallo che doveva essere eliminata o raddrizzata secondo la logica dello stile Augusteo, ma non solo venne mantenuta, venne trasformata in un'ampia passeggiata erbosa che comanda una prospettiva quasi 'eroica' del paesaggio. 

E partendo da Castle Howard 




tale evoluzione passa attraverso i giardini di Studley Royal (1715-30),




di Duncombe Hall (1713-50), 



 di Rousham House (1726-39),



 e di Stourhead House (1726-39), 


esempi brillanti del modo in cui un concetto di design disciplinato possa essere commisurato con la genialità e l'estro di chi si adopera per lasciare che il verde conservi la propria 'libertà', la propria 'spontaneità', il concetto di dinamicità che l'Augustan Style, fiero nella propria immobilità, non conosceva assolutamente.

Formatosi al fianco di Kent, ma divenuto con il tempo landscape-designer indipendente, Capability Brown non mutò durante i 32 anni di lavoro autonomo il proprio stile che può essere facilmente rappresentato dalla univoca definizione di Serpentine Style, le cui caratteristiche più salienti sono dati da  gruppi circolari di alberi, dalla presenza del prato erboso davanti alla casa padronale, dal lago a serpentina, dagli alberi a 'cintura' che racchiudono la proprietà e dalla strada carrabile che arriva davanti l'ingresso principale curvando, ferma restando la presenza di elementi classici quali templi, per esempio, a lui molto cari, ma scorti tra le sinuosità di un prato lasciato a maggese e perciò prodigo della bellezza dei fiori spontanei che conferiscono a questo stile il tocco più naturalistico in assoluto. 


Felicissima di essere tornata a trattare di questo argomento che tanto mi cattura ( amo 
il giardinaggio, i parchi ed i giardini e studiare la loro evoluzione nel tempo mi affascina !) e nella speranza di avervi intrattenuti con diletto vi abbraccio caramente ringraziandovi sempre più !


A presto 💕










FONTI BIBLIOGRAFICHE:

Jane Brown, The Omnipotent Magician: Lancelot 'Capability' Brown: 1716–1783, Random House, UK, 2011;


Christopher Hussey, English Gardens and Landscapes: 1700-1750, Country Life Limited, 1967;


Roger Turner, Capability Brown: And the Eighteenth-Century English Landscape,  The History Press; Reprint edition, 2014.










- picture 1 - Lancelot Capability Brown's portrait




Around the middle of the XIXth century there was the consolidation of a particular type of landscape architecture the creation of which the great British landowners ask for their parks: they, looking back, far back, well before than Baroque, Renaissance, and the Middle Ages, rediscover the origins of the classical culture in a style called not by chance Augustan Style;



- picture 2 - Augustan urns at Chiswick House Park



Historians place its birth in the year 1730, although I think it to be too much and too rigorous to define a precise year for a trend of thought that becomes 'vogue'.

The characteristics of this style, as its definition suggests, are drawn from the classical world, so the parks inspired by it, recalling the landscapes of antiquity, were mainly conceived as places of solitude and reflection on literature, History, on the natural sciences and on the affairs of the day.
It does not mean that there people could also have discussions with friends, which could have taken place by strolling around the gardens, located among the woods, the waterways, and small temples or while sipping tea sitting in a panoramic position. Needless to say, for those who had lived the Grand Tour, the Augustan garden was a sort of memorial place where souvenirs, such as urns, obelisks and statues, found their most suitable place.



- picture 3 and picture 4 -Obelisk and Augustan busts (Horace and Virgil) at Chiswick House Park



And in fact, between 1720 and 1745 the choice of such decorative elements will become the 'hub' of this style, so as to be considered even more important than the general design of the landscape itself.

William Kent (1685-1748) was one of the first professional designers able to realize this vision and, indeed, became the main exponent of landscape design so conceived at the beginning of the Georgian period when the History of England was at an epochal turn, since when Queen Anne died in 1714, the Stuart dynasty ended and the Hanoverian age begun, followed by Victoria &Albert, belonging to the House of Saxe-Coburg and Gotha, which continues to this day on the British throne (although the Anti-Germans feelings 
which were alive in the British people during the period of the Great War pushed King Edward VII to change the name of the reigning house into Windsor in 1917).

We may find the most eloquent example of park designed following the Augustan Style at Chiswick House, the Neopaganian villa built in 1725, for the design and the organization of the green of which Kent gave the best of himself.


"Augustus was accustomed to boast that he had found his capital of brick, and that he had left it of marble."

(Svetonio in Augustus, Chapter 28, reminds us that he built in Rome the Temple and the Avenger's Mars Forum, the Temple of Toning Jupiter in the Capitol, that of Apollo Palatine with public libraries, the portico and the basilica of Caio Lucio, the porticoes of Livia and Ottavia, and the theater of Marcello.The example of the ruler was imitated by his ministers and generals and his friend Agrippa left behind him the immortal monument of the Pantheon.)

Edward Gibbons, The History of the Decline and Fall of the Roman Empire, Vol. 1, Chapter II: The Internal Prosperity In The Age Of The Antonines. Part III, 1776

It must first be said that the Serpentine Style will be forever associated with the name of Lancelot 'Capability' Brown, so that it can almost be defined Brownian, but as other contemporaries adopted that same style, it seems more appropriate to define it according to its precipuous characteristic, that is the informality.

The steps through which the Augustan Style evolved into the Serpentine Style are a fascinating episode in the history of taste and involves first of all the landscaping setting of Castle Howard, since it was fundamental to this purpose the intent of preserving the woods of Wray Wood and Henderskelf Lane that were integral to the property and found themselves on rough terrain and slopes that it was a real shame to flatten and destroy:



- picture 5 - Facade of access to Castle Howard seen from the left with, in the background, the 'stain' of beechwoods of Wray Wood



Wray Wood occupied a low hill covering it thickly with ancient beech trees at the east of the new building that Vanbrugh(and Hawksmoor) designed between 1699 and 1712 and they decided to preserve it equipping it with hydraulic works and labyrinthine paths to make it become the most superlative the naturalistic style could ever be; today Wray Wood is recovering its natural appearance, given though the waters have dried up, its trees, which were cut down in the 1940s, are now growing vigorously.

Henderskelf Lane survives intact as a path running along the southern side of Wray Wood joyining Castle Howard with the Four Wind Temple. It was an ancient track where to go horseback that had to be eliminated or straightened according to the logic of the Augustan Style, but not only it was preserved, it was even transformed into a large grassy promenade that commands an almost "heroic" perspective of the landscape.

And starting from Castle Howard



- picture 6 - collage



such an evolution goes through the gardens of Studley Royal (1715-30),



- picture 7 - collage



of Duncombe Hall(1713-50),



- picture 8 - collage



of Rousham House (1726-39)



- picture 9 -collage



 and of Stourhead House (1726-39),



- picture 10 - collage



brilliant examples of how a concept of disciplined design can be commensurate with the genius and the enthusiasm of those who are working to let the green retain its own 'freedom', its 'spontaneity', i.e. the concept of dynamism that the Augustan Style, proud of his own immobility, did not know at all.

Capability Brown trained himself side by side with Kent, but though with the time he became independent landscape-designer, he never changed his style during the 32 years of self-employment, style which can easily be represented by the unique definition of Serpentine Style, since its most salient features are given by a circular groups of trees, the presence of the lawn in front of the manor house, the serpentine lake, the 'belt' of trees that enclose the property and the curving road leading to the main entrance, without renouncing to the presence of classical elements such as temples, for example, very dear to him, but placed among the sinuousness of fallow lawns, and therefore lavish of the beauty presented by the spontaneous flowers that give this style the most naturalistic touch ever.



Sincerely overjoyed by dealing back with this topic that amazes me so much 
(I love gardening, visiting parks and gardens and studying their evolution during the times fascinates me such a lot!) and in the hope of having entertained you with delight,
I'm embracing you all with heartfelt gratitude,
thanking you more and more!





See you soon 💕











BIBLIOGRAPHIC SOURCES:

Jane Brown, The Omnipotent Magician: Lancelot 'Capability' Brown: 1716–1783, Random House, UK, 2011;


Christopher Hussey, English Gardens and Landscapes: 1700-1750, Country Life Limited, 1967;


Roger Turner, Capability Brown: And the Eighteenth-Century English Landscape,  The History Press; Reprint edition, 2014.






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